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IL LATO OPPOSTO

Se esiste un lato fortemente negativo esiste un lato opposto positivo, così come esiste il cielo e così come esiste la terra, così come l’uomo e la donna, così come il buio e la luce, così come il caldo e il freddo, così come ogni cosa che ci viene in mente, questa ha un suo lato opposto.
L’equilibrio è la perfetta dose di questi due estremi, che se portati al limite non possono far altro che tornare indietro. Il Tao te ching è un libro antico di oltre 3500 anni fa, è scritto in forma poetica, ed è molto educativo. Non racconta storie di santi o dei, ma analizza la vita partendo proprio dal principio degli opposti e del loro equilibrio. Se fosse attuata, l’ antica filosofia cinese potrebbe regolare il mondo senza inutili sprechi. Certe cose è facile ridicolizzarle, ma quanto ti rendi conto che non hai padronanza e conoscenza del tuo respiro, forse e il caso che ascolti qualcuno che sappia saggiamente insegnarti a stare bene e durante il mio percorso formativo marziale ho avuto la fortuna di incontrarne diversi maestri di qusto tipo.
Questo momento, questa paura, questa incertezza sono cose che per natura hanno anche loro un lato opposto. Forse crediamo che questo aspetto sia soffocato, chiuso in un angolo, ma comunque per natura esistente.
Se ascoltiamo solo il lato negativo di tutto questo momento rischiamo di costruire una sofferenza ben maggiore di quella di morire.
Moriremo prima o poi e anche questo aspetto è indubbio, ma ciò che conta, fin quando questo non avverrà, è quello che faremo con il tempo che ci resta da vivere.
Se qualcuno ha voglia di inveire contro quanto dico, può usare tutto il potere della moltitudine di notizie e fare appello ad un oceano di informazioni da quotidiano, basterebbe un secondo per immiserire tutto e mantenere la situazione in una condizione di sofferenza, ma in ogni caso il lato opposto esiste.
Il lato opposto è l’unico strumento che può ripristinare l’ordine.
Il pianeta ci sta dimostrando che in pochi mesi senza di noi sarebbe in grado di disintossicarsi e tornare perfetto, auto ordinato e in equilibrio. Un livello di equilibrio che nessuna delle nostre elaboratissime scienze può neanche minimamente eguagliare. L’opposto di malattia è salute.
Quando attingo al mio lato positivo per scovare comunque, come penso chiunque faccia, il piacere della vita, scopro che il meno mi da di più. Scopro che non ho bisogno di tanto per stare bene e che ho sempre chiesto molto più di quello che mi servisse. Siamo così noi esseri umani, non ci accontentiamo, e quindi non siamo mai in equilibrio, non siamo mai in pace con noi stessi, perchè non centriamo l’equilibrio.
Senza telefono che suona in ogni momento, senza attendere risposte, senza correre per arrivare, senza aspettare, senza sperare sono più libero, c’è molto più silenzio, quello che forse si trova solo nei monti o in mezzo al mare e non ho bisogno di meditare per stare tranquillo.
C’è sempre il suo opposto non appena mi accingo al debito di aggiornare le mie informazioni sul momento, ma non c’è solo lui.
Non c’è stress, l’aria non fa schifissimo come fino a poche settimane fa, non mi sento nervoso. Non sono sempre sui i social e gradualmente inizio a disintossicarmi di tutta la frenesia che ci ha accompagnato fino a febbraio.
Seguo i media, troppo forse, e non fanno che dire che esiste solo un lato negativo, ma io so che non è così, esistono due opposti.
Morti, paura, pericolo, minaccie costrizioni, paura per il futuro. Molte persone non ci sono più e noi andiamo avanti, come è inevitabile che sia. Perchè andare avanti con il solo lato negativo nella mente. Come possiamo uscirne?
Spero che quando il mondo ripartirà si sia imparato qualcosa a livello umano, come hanno saggiamente imparato i nostri nonni dopo tutte le sofferenze della guerra e che si usi quest’esperienza per ritornare più maturi, più profondi e più solidali.
Delinquinza in calo, bisogni in calo.
Torno a citare il tao te ching: “desiderare porta a soffrire”, forse ora lo si può capire. Mentre aspettiamo proviamo ad imparare, proviamo a crescere perchè non ce la facevamo più e tutto quello che è successo deve educare la nostra condotta e il nostro desiderio.
Restare indietro per andare avanti, un passo in meno per avere qualcosa di più.