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UNA STORIA SORPRENDENTE

Questo periodo difficile è un momento che non trova precedenti nell’era contemporanea.
Nessuno si aspettava una cosa così!
Eravamo tutti troppo intenti a soddisfare il nostro ego, sempre alla ricerca di un eccesso in più!
Nulla bastava e tutto mancava!
Sono convinto che mancava il tempo! Il tempo per se stessi, ma soprattutto per i propri cari.
Non voglio parlare del virus, perchè solo di quello ormai si riesce a parlare.
Troppo sciocchezze sono state dette e molte erronemente le ho dette anche io.
Abbiamo cercato di capire e abbiamo diviso le persone in base ai canoni dettati dalle loro risposte al problema. Basandoci su informazioni lette, abbiamo sintetizzato un nostro personale punto di vista. Abbiamo iniziato ad accusarci reciprocamente, a cercare costantemente un colpevole e, quando quello che si proclamava non trovava consenso, si sono generate parole di violenza.
Credo che chi più chi meno, tutti soffriamo di un male incurabile: abbiamo perso il senso della misura, come ha saputo sintetizzarmi una persona molto cara, e non ci basta più nulla; viviamo sempre più insodisfatti, sempre a correre dietro a qualcosa che migliori il nostro status, per tentare di ottenere, forse a volte e a volte forse mai, un qualcosa poi che perde presto valore e importanza se raggiunto. Tutto troppo, tutto troppo poco. Non riusciamo neanche più a capire i nostri passi, inquinavamo ogni nostro singolo giorno quanto una losca azienda chimica, e lo facciamo sempre più inconsapevolmente.

Poi di colpo stop!
Tutti fermi! La paura della morte, un passo alla volta, ha bloccato tutto quanto.
Tutte le certezze sono crollate!
Il tempo ha preso prepotentemente un suo spazio, e ci sta permettendo di fare qualcosa che prima era impossibile fare: fermarsi per riflettere.

Se penso all’aria dei primi di febbraio mi viene in mente l’inferno, non pioveva da mesi e il metallo sembrava pesare ogni respiro. Ora invece nei pochi minuti all’ aria aperta che mi posso permettere, rispettando le regole il più possibile, sento il profumo dell’aria, specie la mattina presto.
Ho paura che tutto torni come prima!
Spero che non torni tutto come prima, mi auguro che tutto non torni come prima.
Nazioni in ginocchio, paura per il futuro, paura per il presente.
La morte esiste, ma stupidamente l’abbiamo posizionata in un futuro astratto e lontano, quando in realtà la morte non si programma.
Personalmente non ho egoismo a vivere e la mia vita è più importante per i miei cari che per me stesso, ho paura solo della sofferenza che la mia perdita potrebbe lasciare.

Oggi, aprendo online il conto dell’ attività ho scoperto che i miei allievi hanno deciso di unirsi e pagare ognuno una quota di sostentamento per permettermi di continuare a lavorare nella mia palestra la Reactive Club.
Io non ho chiesto nulla, ho chiuso le porte settimane or sono in silenzio cercando tempestivamente di evitare pericoli.
Questa loro cosa mi ha spinto a scrivere questo articolo, non credevo di aver dato tanto da meritare questo tipo di aiuto.
Forse ho sottovalutato l’importanza delle mie attenzioni per i loro bisogni.
Nella nostra piccola palestra alcune regole di altruismo erano già esistenti. Il mio cuore ha saputo parlare al loro, e loro si sono sentiti in dovere di sostenermi, di non lasciarmi cadere definitivamente, credo abbiamo avuto paura succedesse.

Io spero che l’atruismo spopoli come ultima e definitva moda, che ci senta fighi ad aiutare gli altri, e ci si senta miseri a pensare solo a se stessi.
Mi auguro che in futuro si possa lavorare per pulire quello che si è drasticamente abbandonato.
Perchè la vera soddisfazione è capire di essere importanti per qualcuno e non per fini egoistici in attesa di un ritorno personale, ma solo per il piacere di donare la propria sensisibilità per contribuire ad un mondo migliore.
Io sono niente nel contesto mondiale, quanto lo è la terra nei confronti dell’universo, ma spero che si cresca spiritualmente perchè davvero non si può tornare ad annaspare nel mare dell’ignoranza egoistica.
Le generazioni future hanno bisogno di questo grado di maturità.
Ne abbiamo bisogno tutti.
Grazie!


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